Attribuzione e valutazione di due placard della protesta contro la guerra in Iraq
Il presente caso illustra un’attività di perizia tecnico-attributiva e valutazione commerciale relativa a due placard su cartone riconducibili al contesto dei cartelli anti-Iraq War / Stop the War utilizzati a Londra il 15 febbraio 2003.
L’intervento ha permesso di costruire un quadro documentato intorno a due manufatti effimeri nati come strumenti di protesta e oggi rilevanti per il loro legame con la produzione giovanile di Banksy.

Il cliente ha richiesto una perizia finalizzata a verificare l’attribuzione e la commerciabilità di due cartelli su cartone raffiguranti i soggetti noti come “Bomb Hugger” e “Happy Choppers / Wrong War”.
Entrambi i manufatti presentavano elementi di particolare interesse: tecnica stencil e aerosol su cartone ondulato, adesivo della manifestazione Stop the War del 15 febbraio 2003 e, in un caso, iscrizioni al retro. La documentazione comprendeva inoltre una lettera di provenienza datata 14 agosto 2005, sottoscritta dal manifestante, nella quale venivano descritti i due cartelli, il loro utilizzo durante la manifestazione e la successiva conservazione.
Analisi tecnico-storica
I due placard sono stati esaminati come manufatti effimeri nati in un contesto politico e performativo più che come opere concepite originariamente per il mercato. Questo aspetto ha richiesto particolare cautela poiché la loro eventuale attribuzione non poteva fondarsi su una certificazione ufficiale del “Pest Control Office” che è l’organismo ufficiale per le autentiche delle opere di Bansky, ma su un insieme coerente di dati materiali, documentari e comparativi.
Il primo cartello, Bomb Hugger, raffigura una bambina che abbraccia una bomba, con la scritta “NO” in rosso. Il secondo, Happy Choppers / Wrong War, raffigura tre elicotteri, uno dei quali con fiocco giallo, accompagnati dalla scritta “WRONG WAR”. I supporti in cartone ondulato, le tracce d’uso, i fori compatibili con il fissaggio a un manico ligneo, le abrasioni, le pieghe e gli adesivi risultano coerenti con l’utilizzo durante una manifestazione pubblica.


L’analisi ha preso in considerazione anche il contesto storico della protesta londinese del 15 febbraio 2003 contro la guerra in Iraq. I confronti con immagini d’epoca, articoli di stampa, precedenti passaggi di mercato ed esposizioni dedicate hanno consentito di collocare i due manufatti nel corpus dei cartelli anti-Iraq War collegati alla produzione di Banksy dei primi anni Duemila.
Procedura eseguita
L’intervento ha previsto l’esame diretto dei manufatti, la verifica delle tecniche esecutive, l’osservazione dello stato conservativo e delle tracce d’uso, il controllo degli adesivi e delle iscrizioni presenti al retro.
È stata poi svolta una ricerca storico-documentaria sui placard realizzati per la manifestazione Stop the War del 2003, con confronto iconografico rispetto a esemplari pubblicati e transitati sul mercato internazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla provenienza. La lettera Bryant del 2005 ha rappresentato il principale documento di origine, mentre l’appendice documentaria ha ricostruito i successivi passaggi noti, fino alla spedizione dal Regno Unito all’Italia e all’acquisto da parte dell’attuale proprietario. È stato inoltre evidenziato, per correttezza metodologica, il punto non integralmente documentato della catena di provenienza tra i precedenti proprietari.

Scheda tecnica
| Voce | Descrizione |
| Oggetto | Due placard anti-war su cartone |
| Soggetti | Bomb Hugger; Happy Choppers / Wrong War |
| Tecnica | Aerosol e stencil su cartone ondulato |
| Contesto | Manifestazione Stop the War, Londra, 15 febbraio 2003 |
| Misure | Bomb Hugger cm 84 x 57; Happy Choppers / Wrong War cm 74 x 82 |
| Elementi documentari | Lettera del manifestante datata 14 agosto 2005; documentazione di spedizione e acquisto 2022 |
| Attribuzione | Riconducibili al contesto operativo di Banksy, Londra 2003 |
| Commerciabilità | Condizionata, in assenza di certificazione Pest Control Office |
| Valutazione | Stima commerciale indicativa elaborata sulla base di rarità, provenienza, stato conservativo e confronti di mercato |
Conclusione
Alla luce degli elementi esaminati, i due placard sono stati qualificati come manufatti su cartone, aerosol e stencil, Londra 2003, attribuibili al contesto operativo di Banksy e riconducibili alla serie dei cartelli anti-Iraq War del 15 febbraio 2003.
La commerciabilità è stata definita come condizionata, poiché fondata sulla documentazione di provenienza, sulla coerenza storico-materiale e sui confronti di mercato, ma priva della certificazione Pest Control Office. Tale precisazione costituisce un elemento essenziale per una corretta presentazione dei beni nel mercato secondario.
La perizia ha quindi consentito di trasformare due oggetti effimeri e complessi in beni documentati, contestualizzati e valutabili, fornendo al proprietario uno strumento tecnico utile per eventuali trattative, presentazioni a operatori specializzati, copertura assicurativa o futura alienazione.
La particolarità di questo caso risiede nella natura stessa dei manufatti: non opere nate per una galleria ma cartelli destinati a essere impugnati durante una manifestazione politica.
La loro forza documentaria non deriva soltanto dall’immagine ma dall’uso. I fori, le pieghe, le abrasioni, gli adesivi e le iscrizioni non sono semplici segni di usura ma parte integrante della storia dell’oggetto.
In questo senso i due placard rappresentano un esempio significativo di come un materiale effimero, nato per comunicare un messaggio immediato nello spazio pubblico, possa acquisire nel tempo valore storico, artistico e collezionistico.
