Valutazioni su beni di antiquariato e opere d’arte

Conoscere la valutazione di un bene di antiquariato o di un’opera d’arte significa scoprirne il valore reale. Una valutazione professionale fornisce, infatti, una risposta concreta alla domanda: “Che valore ha il mio bene oggi, in funzione di uno scopo preciso?”.

Che cos’è una valutazione

La valutazione è un documento con cui un professionista esperto del settore definisce il valore di un bene artistico o di antiquariato in base a determinati criteri.
A differenza di una semplice stima che fornisce un’indicazione di massima -, la valutazione tiene conto di più variabili. Pur non avendo valore legale come una perizia, ne condivide il rigore e la scrupolosità con cui il bene viene esaminato.

Le variabili che incidono su una valutazione

Nella valutazione di un’opera d’arte, di un oggetto di antiquariato o di un’intera collezione entrano in gioco diverse variabili:

Armonia e stile: la bellezza che rispecchia i canoni estetici tradizionali rende un’opera molto attraente;
Pregio dei materiali: l’uso di materiali di alta qualità aumenta il valore dell’opera, anche perché spesso implica la mano di artisti o artigiani esperti;
Soggetto: alcune raffigurazioni sono più desiderabili di altre; ad esempio, un ritratto luminoso e sereno piace di più di un’immagine cupa o decadente;
Rarità: più un’opera è rara (ma non troppo), più desta interesse;
Valore intrinseco: un oggetto prezioso, per materiali o caratteristiche, è automaticamente più ambito;
Autore: la firma di un artista riconosciuto può rappresentare un investimento sicuro;
Epoca: alcuni periodi storici raccontano storie ed evocano un fascino maggiore di altri;
Qualità esecutiva: un’opera ben realizzata è più apprezzata e ricercata;
Provenienza: un oggetto appartenuto a una collezione importante garantisce qualità e stimola il desiderio di possederlo;
Stato di conservazione: vale di più un’opera che non ha subito alterazioni o manomissioni;
Moda del momento: ciò che va di moda in un determinato momento ne stimola l’acquisto per distinguersi, compiacersi o essere ammirati;

Per queste ragioni, il valore di un bene può cambiare nel corso del tempo.

 Come si svolge una valutazione

Fare una valutazione significa osservare, confrontare, contestualizzare. Ogni oggetto o opera ha una sua collocazione specifica: all’interno di una determinata tipologia, in una specifica epoca storica, in una sensibilità estetica che cambia nel tempo. Per determinarne il valore, quindi, è importante tener conto di tutti questi aspetti. E non solo. È altrettanto fondamentale sapere qual è il motivo per cui la valutazione è stata richiesta, se per vendita (tra privati, a commercianti o all’asta), per finalità assicurative o ereditarie o semplicemente per conoscere il valore di ciò che si possiede. Anche questa è una variabile determinante.

01.
Esamino (se possibile direttamente) i beni per accertarne le qualità tecniche, stilistiche e di conservazione.
02.
Confronto il bene con opere e oggetti analoghi già documentati o presenti sul mercato.
03.
Formulo un giudizio critico per quanto riguarda l’attribuzione delle opere, la loro datazione e l’eventuale riferimento a una scuola o ambito artistico.
04.
Redigo un documento di valutazione in cui per ogni bene esprimo un valore coerente con lo scopo richiesto.

Quando è utile una valutazione

Una valutazione è utile in tutte le circostanze in cui non è richiesto un documento con valore legale (come la perizia), ma serve comunque un parere fondato e motivato. Può servire, ad esempio, per determinare il prezzo per una compravendita. Oppure per fissare la base d’asta in vista di una vendita pubblica. Ancora, per scopi assicurativi o per stimare il valore di una collezione o di beni che costituiscono un’eredità.

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Se possiedi delle opere d’arte, degli oggetti d’antiquariato o una collezione e ti interessa conoscerne il valore o vuoi avere più informazioni su questo servizio, contattami senza impegno. Sarò lieto di gestire la tua richiesta con la massima discrezione.

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